
“Non puoi fare pipì per strada”. Nel bel mezzo della movida romana e davanti ad un locale aggiungerei. Ma tanto è bastato ad un romano di 33 anni per sparare ad un ragazzo senegalese di 26 anni. Cameriere regolarmente assunto nel locale davanti al quale è avvenuto l’assurdo e tragico episodio. “Non puoi fare pipì per strada”.
Un richiamo ad un minimo, ma davvero minimo, di civiltà. Ma il senegalese non può richiamare il romano. Possiamo solo immaginare i due neuroni del romano cosa gli abbiano potuto suggerire: “ma che cazzo vole sto neg*o. Io sto a casa mia pisc*o dove voglio. Tornatene a casa tua”.
Per fortuna il ragazzo senegalese ha solo una ferita al braccio e l’uomo che ha sparato è stato rapidamente individuato e arrestato. Trovate la notiza in qualche pagina di cronaca locale. Ma ora immaginate per un attimo fosse accaduto esattamente l’inverso. Cameriere italiano e uomo che esplode il colpo senegalese.
Riuscite ad immaginare la cagnara di tutti i giornaloni e destropitechi vari? Dagli ex Generali ai soldati semplici del web starebbero tutti a fare a gara a chi la spara più grossa proponendo di remigrate il colpevole fino alla quarta generazione. Invece forse la verità è una ed è che il senso morale, la rettitudine di una persona così come non dipende dal colore dei capelli non dipende manco dal colore della pelle