
15 luglio 2026, sono le 02:30 del mattino, zona Trastevere a Roma. Un ragazzo di 33 anni sta facendo la pipì davanti alla porta di una pizzeria di piazza Trilussa. Un gruppo di ragazzi avvicina e gli dice che non si fa. Il 33enne si gira, vede che fra chi parla c’è un ragazzo con la pelle nera, originario del Senegal, inizia a gridare “Sporco N eccetera”, prende la pistola che ha con sé e spara.
Il gruppo di ragazzi scappa via, ma il 33enne italiano ce l’ha con Pape Mbodj, che di mestiere fa il sommelier e lavora in un locale della zona. Corrono fino a vicolo del cinque dove l’aggressore, o l’orinatore in questo caso, riesce a colpirlo con un secondo colpo, che lo ferisce al braccio.
La polizia riesce ad arrestare il 33-enne, che è italiano, già noto alle forze dell’ordine, e ne perquisisce l’abitazione, dove trova un piccolo arsenale, della droga e altri orpelli simili.
Pensiamo adesso a questo racconto a parti inverse. Un africano fa pipì per strada, viene redarguito verbalmente da un gruppo di italiani e spara a uno di questi. Immagino già le dichiarazioni di Salvini e Vannacci, e potete immaginarle anche voi, tanto non è che siano pieni di fantasia. Ci sarebbero state manifestazioni, indignazioni social, sui gruppi Facebook uno stuolo di leoni da tastiera avrebbe cominciato il coro del “Sono queste le risorse del PD” e via discorrendo.
E invece per Pape Mbodj Salvini e Vannacci non si sono fatti sentire, la destra non ha gridato allo scandalo, e l’unico argomento di oggi è per un altro pistolero italiano, che ha deciso di sparare a tre rapinatori ammazzandone due, proclamandosi giudice, giuria e boia in un colpo solo.
Ma il silenzio delle istituzioni destrorse, per questo caso di cronaca, non sarebbe un problema. Il vero dramma è quando aprono bocca riempiendola di parole inventate come remigrazione e altre cialtronate, che sono totalmente prive di senso della storia e della realtà. Sono il loro marketing elettorale per prendere i voti di 2/3 italiani su 100, pochissimi, ma che garantiscono loro potere, stipendi e cariche.
La condanna verso il crimine deve essere sempre coerente, a prescindere da origine e nazionalità. Non lasciamo che la narrazione distorta di questi politici a caccia di poltrone ricchissime diventi quella preponderante, perché i criminali sono stranieri e italiani, con la differenza che questi ultimi non fanno notizia. E solo di questi i politici si sperticano nel chiedere la grazia