
Comunque è esilarante vedere quanti Rambo da tastiera esistono sui social e che si sono belli fomentati con il caso Roggero o con il caso Barboni. Tutti convintissimi e gasatissimi che spargono commenti ipersanguinari del tipo “Tu prova a toccare la mia famiglia poi vedi cosa ti faccio” o “Se entri in casa mia devi mettere in conto che poi succede così e cosà”.
Ho visto perfino un video di un disagiato completamente tatuato da testa a piedi che minacciava soggetti immaginari dicendo che se provavano a toccare la figlia lui sparava in mezzo agli occhi, e la cosa più disgustosa è che tirava avanti questo sproloquio imbarazzante con la bambina seduta proprio accanto a lui.
Nella maggior parte dei casi questi giustizieri teorici sono tizi a basso quoziente intellettivo che vivono uno stato di perenne frustrazione e tensione a causa dei bassi livelli di serotonina che lo stare in fondo della piramide sociale comporta e che cercano di colmare le loro lacune cognitive con un’ ostentazione di aggressività così ridondante da risultare stucchevole. Nella realtà poi se qualcuno entrasse di sorpresa armato in casa loro o nel loro negozio si farebbero subito la cacchina nelle mutande e se per caso in un impeto di follia iniziassero a credere davvero alle cazzate che si raccontano e provassero ad estrarre dal cassetto il loro ferro ben lucidato per l’occasione probabilmente si ritroverebbero crivellati di proiettili ancora prima di riuscire a togliere la sicura.
Del resto anche il loro idolo Mario Batman Roggero ad un certo punto, durante la colluttazione con un rapinatore, cade a terra come un pirla e manca poco che si faccia disarmare e sparare addosso con la sua stessa arma.
Però sul web tutti questi beta, che vanno già nel panico quando prendono una multa per eccesso di velocità, chissà come mai si beano della cieca convinzione che avrebbero sicuramente la meglio in uno scontro fisico con soggetti che magari sono criminali di professione cresciuti nella violenza, con piena dimestichezza con le armi.
Fate attenzione ad esaltarvi con convinzioni pericolose più per voi stessi che per gli altri, ché il confine tra eroe e imbecille è molto sottile, e magari poi la vostra faccia non finisce sul giornale con il primo appellativo, ma con il secondo.