
NON IO
Ah, gli analfasci, che gente!
Adoro gli analscemi, davvero.
A parte doverli ringraziare per l’engagement che mi stanno generosamente donando, altro che quel pezzente di Soros, scopro che sono sensibili e buonisti come il pulcino Pio.
Queste pazze fasce infatti hanno scoperto l’empatia.
No, ovviamente non hanno idea di cosa sia, manco sanno scrivere la parola, ma sono genuinamente empatici con Roggi, il nomignolo del nostro gioielliere.
E già!
Loro, i destronzi cattivisti contro i “buonisti”, quelli che provano “intima gioia” a vedere uno dietro le sbarre, quelli a favore della pena di morte, quelli col cazzetto duro pieni di muscoli pompati e col cervello atrofizzato si riscoprono carini e coccolosi, tutti rosa e buoni sentimenti.
Ci fanno infatti sapere che siamo cattivi, che dobbiamo capire, dobbiamo immedesimarci, dobbiamo empatizzare con Roggi.
Cosa ne sappiamo noi del suo… ciok, scioc, pok, aspetta, non sanno scriverlo, intendono “shock”.
Cosa ne sappiamo noi del suo stato pissicollagico…psicolabilo… pissicagnolo…. aspetta, non sanno scriverlo, intendono “psicologico”.
Cosa ne sappiamo noi di quello che ha passato nel passato, che non è il passato di pomodoro, ma il passato di vita?
Noi che da decenni guardiamo oltre la propaganda e il bianco e il nero, che da sempre abbiamo scelto l’empatia e il rispetto della persona e delle leggi, cosa ne sappiamo noi?
Povero Roggi condannato da leggi fatte anche dalla destra e mai cambiate in quasi dieci anni di governo ininterrotto, dopo quasi vent’anni di governo ininterrotto!
I fasciolesi intonano una sorta di Roggi ti amo, mi sento confusa, Roggi ti amo, voglio stare un po’ da sola, Roggi ti amo, esco da una sparatoria di 40 colpi con un tipo, Roggi ti amo, non voglio finire ammanettata, Roggi ti amo uuuuuuuuuuuhhhhhh.
E ora uniamo la nostra propaganda nel sacro vincolo del partito.
Rimango in negozio, mi opprimi.
Esco, vai a sparare a qualcuno per strada.
Ecco, i pikkoli analfasci, in fondo, sono sensibili come scolarette.
Poi, vabbè, questa sensibilità sparisce se bisogna invece capire realmente le problematiche psicosociali di chi non ha la tonalità cromatica giusta o un nome che loro non sono in grado di leggere. Diciamo che è una sensibilità selettiva.
Poi, vabbè, l’empatia, sparisce se a morire o a soffrire sono migliaia di persone che loro non comprendono, tipo chi ha più della terza media o chi capisce un testo breve. Diciamo che è un’empatia indotta.
Poi vabbè, ridono e sono contenti se dei bambini muoiono in mare oppure augurano lo stupro alle donne che dissentono da loro o la morte a persone che non sono “loro”, ma so’ ragazzi de core!
E soprattutto devono tutti, necessariamente, avere il più totale disprezzo della lingua italiana. Perché loro sono PATRIOTI, per dio!
Poi, vabbè, non hanno capito un beneamato cazzo del fatto, ma Wanna e Coso e Gioggia e MezzolitroNordio e Melissa Satta dicono che è un bravo ragazzo quindi, boh, ‘sti cazzi, non hanno capito che Roggero è usato, come lo è stata prima la famiglia nel bosco, per nascondere lo schifo che stanno facendo al governo, non gliene frega niente, ma per una volta si sentono vagamente in grado di provare qualcosa di diverso dall’odio. Diciamo che si sentono quasi persone normali.
Però no.
E ora grazia, graziella e grazie al cazzo