
𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗣𝗟𝗢𝗠𝗔𝗭𝗜𝗔 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗗𝗨𝗟𝗧𝗜 ![]()
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Dopo il colloquio di Manila con Marco Rubio — oggi segretario di Stato americano, non più senatore — Sergej Lavrov ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi a margine della riunione ministeriale dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan.
Finalmente una conversazione senza lezioncine sulla “comunità internazionale”, senza ultimatum confezionati a Washington e senza il consueto monologo occidentale in cui gli Stati Uniti decidono chi possa commerciare, con chi possa parlare e perfino quali relazioni diplomatiche siano considerate moralmente accettabili.
Russia e Iran, piaccia o meno, continuano a coordinarsi mentre l’Occidente prova a isolarli con sanzioni, minacce e pressioni. Il piccolo problema è che il mondo non coincide più con Bruxelles, Washington e qualche capitale obbediente.
Naturalmente qualcuno si lamenterà: certi incontri sono “pericolosi” soltanto quando avvengono senza il permesso degli stessi governi che organizzano vertici militari, vendono armi e poi si presentano come custodi esclusivi della pace.