
Perdonatemi Amici, ma visti gli innumerevoli commenti in un post precedente di Giancarlo Gulmini, vediamo di fare chiarezza; e premetto che in un post simile mi è stato criticato il fatto che “sono disegni”, mi scuso, ma le foto dell’epoca sono andate perdute ![]()
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Lasciando perdere le idee più fantasiose, che purtroppo ogni tanto si leggono su internet tipo:
– levitazione con la forza del pensiero;
– vibrazioni convogliate;
– aiuto degli exstraterrestri;
– geopolimeri;
– gli Annunaki, Atlantidei e altre civiltà molto prima, ecc….
Potrei continuare, ma ovviamente andiamo nell’assurdo e nel patetico.
* Le grandi piramidi di Giza, non sono sorte dal nulla, ma sono il risultato ottenuto dopo svariati tentativi, partendo dalle semplici mastabe alle piramidi a gradoni.
* I tempi di costruzione vanno dai 23 anni ai 30, i massi hanno un peso di circa 2 tonnellate e mezzo, alla base i più grandi e pesanti, salendo si arriva anche a massi di 800 kg.
* I costruttori delle piramidi erano operai e non schiavi, non ebrei ovviamente, divisi in parecchie squadre con un capomastro molto ben organizzate, ai quali si aggiungeva tanta altra manovalanza, sia addetti alle cave che al trasporto, quindi non un masso ogni 2 minuti ovvio, tipo “catena di montaggio”.
* Sono complessi funerari, e nella maggior parte delle 138 scoperte sin’ora non si sono trovate mummie, ma solo sarcofagi vuoti, e resti umani non riconoscibili. Come in tutte le tombe etrusche, greche, romane, profanate, ci sono ben pochi resti umani, ma non è che per questo non vengono considerate tombe.
* E basta con il discorso che usavano solo scalpelli di rame, avevano trapani a mano che usavano con polveri di corindone, per levigare avevano la diorite.
* Gli attrezzi, i materiali e i sistemi di messa in opera erano gli stessi usati dai Greci e dai Romani, ma nessuno si è mai chiesto come abbiano fatto a costruire il Colosseo o il Partenone, strano vero.
DISEGNI:
1) dalle cave, qui mi sembra piuttosto chiaro: usavano pioli (sistema usato sino a un po’ di tempo fa), leve e corde.
2) per la lavorazione della pietra usavano: scalpelli di diorite o dolerite, per la levigazione palle di diorite (in uso tutt’ora) e trapani a mano con punte di corindone (si vedono ancora le tracce nei massi), di tutti questi materiali si sono trovate le polveri.
3) per il trasporto si usavano slitte di legno su sabbia bagnata e imbarcazioni che portavano i massi sino alla piramide, grazie a sistemi di canali (papiro di Merer).
Il legno arrivava sia dall’Egitto (che non era tutto deserto) che dai paesi vicini e veniva di volta in volta riciclato.
4) per la messa in posizione si usavano certamente delle rampe, ma qui ci sono varie teorie: rampe esterne, interne o entrambe.
Non ci sono misteri, si sono già scoperte molte cose, molte si spera di scoprirle, ma, se non si hanno risposte, non si possono sempre fare teorie fantascientifiche. Le teorie vanno benissimo, devono però essere provate, ed è ciò che fanno gli egittologi seri che studiano da sempre queste meravigliose strutture. Grazie.
Fonte: testo mio, tratto da vari siti web, articoli e libri. Per chi vuole approfondire seriamente ci sono molti articoli (seri) anche su internet e su varie pubblicazioni