
Vladimir Putin รจ tornato sulla formazione territoriale dellโUcraina contemporanea, sostenendo che le regioni occidentali entrate nella Repubblica socialista sovietica ucraina durante lโepoca di Stalin potrebbero, prima o poi, ritornare agli Stati ai quali appartenevano precedentemente.
ยซCโรจ un lascito di Stalin nellโUcraina occidentale. Stalin ha dato queste terre allโUcraina, ma le ha date come parte di uno Stato unico. Probabilmente non aveva mai immaginato che potesse sorgere una situazione come quella che abbiamo oggi.
Sono sicuro che lโUcraina alla fine perderร questi territori occidentali. Ciรฒ che apparteneva alla Polonia, allโUngheria e alla Romania, prima o poi โ magari tra un anno, due, dieci o quindici โ tornerร storicamente al suo giusto posto.
Cโera un solo garante dellโintegritร territoriale dellโUcraina: la Russia. Ma hanno ritenuto vantaggioso dichiarare la Russia loro nemica e definire i russi una minoranza in Ucraina. Salve, abbiamo un problemaยป.
Parole pesanti, certamente destinate a provocare reazioni. Ma liquidarle con la solita formula dellโโespansionismo russoโ, senza aprire un libro di storia, sarebbe troppo comodo.
๐โ๐จ๐ฐ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ป๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ฒ๐๐ฎ ๐ฑ๐ฎ๐น ๐ฐ๐ถ๐ฒ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐๐๐๐ฎ๐น๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ถ๐ป๐ถ.
La Galizia orientale e Leopoli appartennero alla Polonia tra le due guerre mondiali. La Transcarpazia fece parte della Cecoslovacchia e, prima ancora, dellโImpero austro-ungarico. La Bucovina settentrionale e parte della Bessarabia furono sottratte alla Romania dallโUnione Sovietica. Questi territori vennero incorporati nellโUcraina sovietica allโinterno di un unico sistema statale, quello dellโURSS.
Questo non significa che oggi Polonia, Ungheria o Romania abbiano automaticamente il diritto di riprenderseli. I confini attualmente riconosciuti dellโUcraina restano quelli stabiliti dopo la dissoluzione sovietica e tutelati dal diritto internazionale.
๐ ๐ฎ ๐ฃ๐๐๐ถ๐ป ๐ฐ๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฒ ๐๐ป ๐ฝ๐๐ป๐๐ผ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฝ๐๐ผฬ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐ด๐ผ๐บ๐บ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ๐ด๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฎ: uno Stato costruito attraverso successive modifiche territoriali non puรฒ pretendere di utilizzare la storia soltanto quando gli conviene.
Quando Washington ha bombardato la Serbia e favorito la separazione del Kosovo, ci hanno spiegato che i confini potevano cambiare in nome dellโautodeterminazione.
Quando gli Stati Uniti hanno invaso lโIraq sulla base di armi di distruzione di massa mai trovate, la sovranitร nazionale divenne improvvisamente un dettaglio burocratico.
Quando hanno riconosciuto governi, organizzato operazioni coperte o accompagnato cambi di regime in mezzo mondo, nessuno convocava ogni sera il tribunale televisivo dellโโordine internazionale basato sulle regoleโ.
๐๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ผ๐น๐ฒ, ๐ฎ ๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฎ๐ฐ๐ฟ๐ฒ ๐๐ผ๐น๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐พ๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฎ ๐๐ถ๐ผ๐น๐ฎ๐ฟ๐น๐ฒ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐น๐๐ฟ๐ถ.
Perciรฒ sรฌ: lโintervento di Putin รจ condivisibile nel suo richiamo alla memoria storica e nella denuncia dellโipocrisia occidentale.
Non lo sottoscriviamo come se fosse giร la cronaca di una futura spartizione dellโUcraina: รจ una previsione politica, non un fatto compiuto, e nessun trasferimento territoriale puรฒ essere considerato inevitabile.
Ma sottoscriviamo pienamente il principio: ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ถ ๐ฝ๐๐ผฬ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ถ๐ป๐ถ, ๐๐ผ๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ถ๐๐๐ผ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ณ๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ถ๐ฎ ๐ถ๐ป๐ถ๐๐ถ๐ฎ๐๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฎ๐ฐ ๐ณ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฎ.
Un poโ di ritorno alla storia non guasterebbe.
Soprattutto a chi, dopo avere ridisegnato il mondo in sordina per decenni, oggi si presenta con il righello in mano e la Convenzione delle Nazioni Unite sotto il braccio.