
Un gesto che vale più di un trofeo mondiale. In questo luglio 2026, la Norvegia non sta facendo parlare di sé solo per le prestazioni di Erling Haaland sul campo, ma per una lezione di umanità che sta facendo il giro del pianeta.
La Federazione Calcistica Norvegese (NFF) ha confermato la decisione di devolvere i proventi legati al percorso verso il Mondiale in aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Non si tratta solo di sport, ma di solidarietà concreta in un momento di crisi estrema.
I fondi sono stati destinati a organizzazioni come Medici Senza Frontiere per fornire cibo, forniture mediche e acqua potabile ai civili. La presidente della federazione, Lise Klaveness, ha dichiarato che il calcio non può restare indifferente di fronte alla sofferenza umana e deve essere una piattaforma per il cambiamento positivo.