
Come saprete due giorni fa centinaia di manifestanti No Tav hanno attaccato alcuni cantieri della cosiddetta “Alta Velocità” Torino-Lione con il risultato che tutti i media mainstream stanno condannando le proteste violente commesse da una parte di quei manifestanti, esprimendo totale “solidarietà” alle forze dell’ordine, e difendendo la legittimità dell’opera: taluni commentatori si sono spinti a ricordare che la sua costruzione sarebbe stata decisa attraverso un normale “iter democratico”, altri sostenendo addirittura la sua “utilità” e “necessità per il Paese”. Alcuni più o meno autorevoli opinionisti e governanti si sono spinti a evocare, al solito, il terrorismo, le BR, e abbiamo letto e udito parole estreme: “Attacco allo Stato”, e cose simili.
Ebbene, rispetto a questa narrazione dominante, pervasiva, noi di Agorà per l’Italia vogliamo andare contro corrente, rischiando di essere bollati come filo-terroristi e via di seguito. Per noi la TAV è uno dei casi più clamorosi dei danni strutturali prodotti dal finto bipolarismo centro-destra/centro-sinistra degli ultimi 30 anni. Stiamo parlando di un’opera il cui costo a 25 anni dal progetto iniziale è lievitato fino a 14,7 miliardi (23% in più rispetto alle stime di partenza) e di cui è stato completato appena il 30% della galleria principale (mentre i lavori per le vie d’accesso non sono nemmeno iniziati). La data prevista per la partenza del primo treno sarebbe il 2033, ma visto lo stato attuale dei lavori la data è destinata a slittare ancora (significherebbe infatti finire i lavori entro il 2030 per procedere con gli impianti e il collaudo).
Tutto questo tempo e spreco di soldi pubblici per cosa? Già nel 2008 l’economista Roberto Perotti, poi chiamato come commissario alla spending review da Matteo Renzi (non proprio un anarco-insurrezionalista, dunque…) scrisse sul Sole 24 Ore che “deturpare una vallata per ridurre le emissioni dell’1% al costo di 16 miliardi è un buon investimento per le imprese appaltatrici, non per il Paese”. Insomma come in tanti ripetono giustamente da anni, con la TAV siamo di fronte ad uno dei più gravi crimini ai danni delle casse dello Stato nella storia repubblicana, un crimine contro gli abitanti della Val Susa e di tutto il Paese, un crimine voluto, difeso e perpetuato da tutti i principali partiti che si presenteranno alle prossime elezioni (ad eccezione del M5S che però è alleato del PD!), e i cui cortigiani nei media e nelle TV difendono provando a farci credere che il problema sarebbero quei pochi (condannabili) attivisti violenti. Noi non ci stiamo! I responsabili politici dei disordini che ci sono intorno ai cantieri TAV da decenni sono i partiti che governano attraverso un finto bipolarismo l’Italia da un trentennio, quell’assemblaggio di politica finanza impresa e mafia che invece di destinare i soldi pubblici per migliorare infrastrutture vitali per i cittadini (pensate solo allo stato delle ferrovie nel Mezzogiorno), buttano i soldi delle nostre tasse in “grandi opere” come la TAV o il Ponte sullo Stretto, opere delle quali non sappiamo nemmeno se vedremo mai la fine!
Ecco, Agorà per l’Italia nasce appositamente per spazzare vie una volta per tutte questo sistema corrotto e mafioso, che sperpera denaro pubblico e invece di proteggere la gente le fa guerra, un sistema che in nome del “progresso” e della “modernità” che hanno creato. Solidarietà da parte nostra a tutti i feriti, gli intossicati, i malmenati, a cominciare da poliziotti e carabinieri, naturalmente, ma massima solidarietà agli abitanti della Val Susa, oggi di nuovo vittime delle classi dirigenti che stanno svendendo e distruggendo l’Italia!