
Il professor Alessandro Orsini nega che ci sia una reale “invasione” di migranti nell’exclave spagnola di Ceuta. L’accademico sostiene che la situazione sia stata provocata dal governo del Marocco e dalle mafie locali, che hanno usato i migranti spingendoli deliberatamente verso la Spagna per scopi di pressione geopolitica e ricatti economici.
I migranti si trovavano già in territorio africano sotto il controllo del Marocco e non rappresentano un’invasione militare della Spagna o dell’Europa.
La destra italiana e internazionale cavalca l’immigrazione e la paura per scopi di consenso, puntando a colpire e rovesciare il governo progressista di Pedro Sánchez.
Le forze dell’ordine marocchine hanno attivamente scortato e spinto i migranti verso il confine spagnolo. Questa dinamica viene interpretata come una pressione politica da parte del governo marocchino per chiedere fondi e posizioni di forza, avvalendosi anche del lavoro delle mafie locali. Mentre nazioni come la Francia e l’Inghilterra hanno offerto solidarietà alla Spagna, l’Italia ha deciso di “voltare le spalle” al governo Sánchez.
Il premier spagnolo viene preso di mira anche per la sua politica estera autonoma rispetto alla NATO, per l’opposizione alle azioni israeliane a Gaza e per aver stretto accordi positivi con l’Algeria.