
Tutto come da copione.
È arrivata la risposta di Giorgia Meloni a Pedro Sánchez.
Ed è una risposta surreale, sconcertante, ma altrettanto prevedibile.
Meloni tira dritto a testa bassa con parole stizzite attraverso i canali ufficiali di Palazzo Chigi:
“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere.
Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia.
Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso.”
Rischi di sicurezza?
Terrorismo?
Nuova ondata?
Ma vi rendete conto dei toni e dei contenuti di una simile risposta, che riesce nell’impresa di rendere ancora più risibile una decisione già di per sé incomprensibile che, in dieci giorni, non ha prodotto UN SOLO RISULTATO.
Nessun migrante da Ceuta è stato fermato grazie a questa scellerata sospensione di Schengen.
Anche perché sarebbe stato ben difficile che uno di quei migranti, tra l’altro senza soldi né risorse e tutti rimpatriati nel giro di 24 ore, prendesse un volo o una nave dalle coste africane destinazione Italia (!!!!???)
Non si tratta di prendere imposizioni, semmai lezioni su come si stia in un’Unione europea e in un sistema democratico nel 2026.
E così, con questa supercazzola, Meloni ha sancito definitivamente la crisi con la Spagna, conseguenze economiche incalcolabili, sanzioni e pure una figuraccia – l’ennesima – europea e internazionale.
Tanto i disastri di tutto questo – anche economici – mica li pagheranno lei e il fido Tajani ma 60 milioni di cittadini italiani.
Tra cui anche quelli che oggi si riempiono la bocca di frontiere e di Schengen senza neanche sapere di cosa stanno parlando.
Quando il governo è lo specchio fedele e impietoso di un Paese intero.
Due Meloni per mezzo Sánchez