
Secondo il Wall Street Journal, il pedofilo sionista Trump avrebbe ammesso privatamente agli alti consiglieri di essere disposto a porre fine alla guerra con l’Iran anche senza un accordo sul nucleare, a condizione che Teheran riapra completamente lo Stretto di Hormuz.
Si tratterebbe di un significativo ridimensionamento della posizione iniziale della Casa Bianca, che chiedeva all’Iran una “resa incondizionata”.
Teheran avrebbe però alzato il prezzo per la riapertura dello Stretto, avanzando nuove richieste:
1) 300 miliardi di dollari di risarcimento;
2) Sblocco di fino a 100 miliardi di dollari di beni iraniani congelati;
3) Revoca delle sanzioni;
4) Ritiro delle forze statunitensi dall’intera regione;
5) Fine del blocco navale contro l’Iran;
6) Introduzione di tariffe di transito per le navi che attraversano lo Stretto.
Secondo questa ricostruzione, la riapertura di Hormuz sarebbe quindi diventata il principale punto di pressione nelle trattative tra Washington e Teheran.
Giuseppe Salamone