
La deputata degli Stati Uniti Nancy Mace afferma: «Se violenti un bambino, non meriti una seconda possibilità: meriti la pena di morte.»
La deputata Nancy Mace (R–SC) ha presentato il 26 febbraio 2026 la Legge sulla pena di morte per gli stupratori di bambini. Il disegno di legge autorizzerebbe la pena capitale, ai sensi della legislazione federale, per le persone condannate per abuso sessuale aggravato, abuso sessuale su minore e contatto sessuale abusivo che coinvolga bambini. Si applicherebbe anche ai casi giudicati secondo il Codice Uniforme di Giustizia Militare.
Mace ha collegato l’iniziativa legislativa a sforzi più ampi in materia di responsabilizzazione, nel contesto di una rinnovata attenzione pubblica sui casi di sfruttamento minorile. In precedenza, aveva ottenuto l’approvazione di un emendamento alla Legge di autorizzazione della difesa nazionale per il 2026, che consente ai procuratori militari di richiedere la pena di morte nei casi di stupro di minori.
Tuttavia, la proposta si trova ad affrontare significativi ostacoli giuridici. Nel caso Kennedy v. Louisiana (2008), la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che la pena di morte per reati senza omicidio, incluso lo stupro di un minore, viola il divieto dell’Ottavo Emendamento contro pene crudeli e inusuali. Affinché questo disegno di legge entri in vigore, tale precedente dovrebbe con ogni probabilità essere ribaltato.
Venti procuratori generali statali avrebbero chiesto al Dipartimento di Giustizia di sostenere una revisione di quella decisione. Gli esperti di diritto affermano che la questione potrebbe tornare davanti alla Corte Suprema se il Congresso dovesse portare avanti la misura.
Il dibattito è già intenso e mette in equilibrio i limiti costituzionali, i diritti delle vittime, la politica penale e il futuro della pena capitale in America.