
L’Australia ha convocato l’ambasciatore israeliano per contestare la decisione delle forze armate di Tel Aviv di non avviare un procedimento penale per l’uccisione dell’operatrice umanitaria australiana Zomi Frankcom, uccisa in un attacco aereo israeliano nella Striscia di Gaza nel 2024. Frankcom, che lavorava per World Central Kitchen, fu uccisa insieme ad altri sei operatori umanitari mentre viaggiava a bordo di un convoglio dell’organizzazione. L’esercito israeliano ha concluso che non vi sarebbero gli estremi per procedere penalmente contro i militari coinvolti, attribuendo l’attacco a errori operativi e di identificazione.