
Durante la lavorazione di Gangs of New York, Leonardo DiCaprio rimase profondamente colpito dal modo di lavorare di Daniel Day-Lewis. Più che un semplice collega, lo vedeva come un attore da cui imparare.
Day-Lewis era famoso per la sua preparazione quasi maniacale.
Per diventare Bill “The Butcher” studiò persino il mestiere del macellaio e lavorò a lungo sull’accento e sui gesti del personaggio.
La cosa particolare è che questa dedizione non sembrava limitarsi alle telecamere: Day-Lewis riusciva a mantenere una presenza così forte da far dimenticare quasi completamente che stesse recitando.
DiCaprio ha sempre espresso grande rispetto per questa capacità. Quello che lo affascinava non era soltanto il talento, ma il modo in cui Day-Lewis prendeva sul serio ogni dettaglio, fino a trasformare completamente se stesso.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante: davanti a un attore come Day-Lewis, DiCaprio non vedeva semplicemente qualcuno di più esperto, ma un vero maestro del cinema.