
Non bastasse già il doppio standard che abbiamo visto utilizzare in merito al conflitto russo-ucraino con l’aggressione al popolo palestinese da parte dei nazisti del XXº secolo, in queste ore viviamo il servile doppio standard sulle evoluzioni di Ucraina e Iran. Per la prima vediamo degli accorati servizi che si aprono con lancinanti parole e commenti di sdegno per ogni attacco, immagini drammatiche e ricostruzioni faziose nelle quali vengono raccontate al dettaglio le “vili azioni russe” (gli ucraini tirano caramelle…), con annesse reazioni di tutta l’UE che non vorrebbe al G20 un esponente del governo di Poteen; mentre per il secondo, senza alcuna parola di sdegno, si racconta di come Trump abbia con nonchalanche stanotte deciso di attaccare di nuovo l’Iran. Per di più con altrettanta tolleranza e normalità si dice che forse penserà all’uso del nucleare. Ormai non c’è più niente da fare, tutte le testate giornalistiche sono piegate completamente al servilismo euroatlantico. Una sorta di Lorena Bobbit italica in loop. Quel che vale per l’Ucraina non vale per l’Iran, in un paese di servi coglioni che va in crisi per pagare, a colpa della prima di più il gas, e per la seconda, di più la benzina. Stesso TG, stessa giornalista, due film diversi