
Tra gli oggetti ritrovati nei siti di battaglia dell’epoca romana, le piccole cucchiai di metallo hanno sconcertato gli archeologi per anni. Anche se non avevano una relazione diretta con le armi o l’abbigliamento, la loro frequente presenza accanto a cinture e armi ha suscitato domande sul loro scopo.
Ricerche recenti hanno rivelato che questi cucchiai erano strumenti per misurare e consumare dosi di sostanze psicoattive. I guerrieri germanici, alleati o nemici di Roma, usavano piante come il papavero, la cannabis o la belladonna prima delle battaglie, cercando di mitigare la paura e aumentare la resistenza.
Questa scoperta dimostra che l’uso di sostanze in contesti bellici non è esclusivo dei tempi moderni, ma una pratica millenaria che offriva un vantaggio psicologico e fisico nel combattimento.