
Chris Rea è morto a 74 anni. Il 22 dicembre scorso. La notizia è arrivata dalla famiglia, che ha comunicato che il cantautore britannico si è spento in ospedale dopo una malattia durata poco. Rea ha lasciato un segno profondo nella musica, grazie a canzoni come “On The Beach”, “Driving Home For Christmas” e “The Road To Hell”, che sono diventate veri e propri simboli per più di una generazione.
Il suo stile fondeva blues, pop, soul e soft rock, e con oltre 30 milioni di dischi venduti ha raggiunto un pubblico immenso. Tra i suoi brani più amati ci sono anche “Josephine” e “Fool (If You Think It’s Over)”. La carriera di Rea è decollata negli anni Ottanta, ma tutto è iniziato molto prima.
Nato nel 1951 a Middlesbrough da padre italiano e madre irlandese, era il più piccolo di sette fratelli. Spesso raccontava di essersi sentito un po’ ai margini durante l’infanzia. Prima di dedicarsi alla musica, lavorava nella gelateria di famiglia. A 22 anni è entrato nei Magdalene, gruppo in cui suonava anche David Coverdale. Dopo un passaggio nei Beautiful Losers, ha iniziato la carriera da solista, esordendo con “So Much Love” nel 1974. Il primo grande successo è arrivato nel 1978 con “Fool (If You Think It’s Over)”, che lo ha portato nella Top 20 americana e gli è valso una nomination ai Grammy.
Negli anni Ottanta si è imposto come uno degli artisti più riconoscibili della scena inglese. Con l’album “Dancing With Strangers” ha raggiunto nuovi traguardi e la raccolta “New Light Through Old Windows” ha riportato all’attenzione “Driving Home For Christmas”, nato in un periodo difficile per lui. All’inizio era solo una nota personale, poi è diventato uno dei brani natalizi più trasmessi, entrando nella Top 10 anche nel 2021.
Dai primi anni Duemila Rea ha scelto di seguire la propria passione per il blues, pubblicando l’album “Dancing Down the Stony Road” e lasciando alle spalle le logiche commerciali per concentrarsi su ciò che amava davvero. Era anche appassionato di motori, tanto da partecipare al British Touring Car Championship e collaborare con la Formula 1.
La sua vita non è stata semplice: nel 2001 ha subito un’operazione per un tumore al pancreas e nel 2016 ha avuto un ictus. Nonostante tutto, non ha mai smesso di salire sul palco.
Era vicino al partito laburista e nel 2017 aveva scritto un brano a favore di Jeremy Corbyn, che però non è mai stato pubblicato. Lascia la moglie Joan, conosciuta quando aveva 17 anni, e le figlie Josephine e Julia, alle quali aveva dedicato delle canzoni.
Le sue canzoni, piene di storie di viaggi e mare, continueranno ad accompagnare chi le ascolta.