
Dopo l’uccisione di una donna a Minneapolis da parte di un agente federale, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha preso una decisione forte e chiara: la sua città non assisterà e non collaborerà in alcun modo con l’ICE.
Nessuna agenzia cittadina, polizia compresa, potrà sostenere le operazioni degli agenti federali dell’immigrazione, fermare persone per loro conto, condividere dati o partecipare ai rastrellamenti.
Ed è stato revocato anche l’ordine, firmato dalla precedente amministrazione, che consentiva la collaborazione con l’ICE a Rikers Island.
Mamdani lo ha detto senza ambiguità:
“Per prima cosa, voglio essere chiaro: le notizie che arrivano da Minneapolis sono orribili.
Questo è solo un episodio di quello che è stato un anno intero segnato dalla crudeltà.
E sappiamo che quando gli agenti dell’ICE attaccano gli immigrati, stanno attaccando ognuno di noi, in tutto il Paese.
Questa è una città che è e sarà sempre una città che difende gli immigrati, in tutti e cinque i distretti.
Ho chiarito a tutti all’interno del mio governo cittadino — e questo vale anche per il NYPD — che difenderemo le nostre politiche di città santuario.
Le rispetteremo.
È per questo che uno degli undici ordini esecutivi che abbiamo firmato ha abrogato il provvedimento della precedente amministrazione che consentiva la collaborazione con l’ICE a Rikers Island.
Non siamo qui per assistere gli agenti dell’ICE nel loro lavoro. Siamo qui per rispettare le leggi della città di New York”.
Una scelta giusta. E finalmente, un’ottima notizia.