
Perché bisogna votare NO al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura?
Perché la riforma ha solamente lo scopo di controllare la magistratura. La riforma costituzionale non porterà nessun beneficio ai cittadini.
Del resto si capisce benissimo dalle dichiarazioni dei politici come Nordio, Meloni e Salvini che il vero scopo è quello di controllare la magistratura.
La separazione delle carriere è stata già attuata dalla riforma Cartabia che prevede solo un passaggio di funzioni tra giudicante e requirente (giudice e PM) una volta passato il concorso entro dieci anni. Tra l’altro è necessario cambiare Regione. Anche prima della riforma era necessario cambiare Regione, ma il passaggio di funzioni era possibile quattro volte.
Come ha spiegato bene Zagrebelsky nei video che abbiamo pubblicato, la riforma costituzionale serve solamente a controllare la magistratura perché la politica vuole avere più potere. Ogni riforma costituzionale cambia l’assetto dei poteri.
Le correnti in magistratura non sono degli orientamenti politici ma degli orientamenti di pensiero giuridico. Ma è vero che stanno influenzando troppo le nomine dei membri del CSM. Se proprio si vuole diminuire le correnti si devono diminuire i membri del CSM. La riforma costituzionale invece aumenta i membri. Il sorteggio non garantisce imparzialità ed equità nelle nomine, ma solo uno sbilanciamento di poteri. Proprio perché essendo eletti per sorteggio possono appartenere tutti a una medesima corrente.
Inoltre, oltre a due CSM si introduce una alta Corte disciplinare che discuterà anche dell’appello delle proprie decisioni.
Attualmente le decisioni del CSM vengono impugnate in Cassazione. Se passa la riforma si deve impugnare la decisione dell’alta Corte disciplinare presso la stessa Corte.
Il sorteggio comunque non è previsto in nessun paese al mondo.
Vota NO per avere una magistratura indipendente e libera dalla politica.
I veri problemi della giustizia sono altri: la lentezza dei processi e la carenza di personale. Tutto il resto è propaganda.
Il referendum dovrebbe essere fissato per il 22 marzo.