
Siamo arrivati al punto in cui devi discutere con gente vera, fornita di argomenti fallaci da un numero infinito di account falsi, per spiegare che un video in cui si vede chiaramente un’esecuzione non può essere contemporaneamente il video in cui un agente agisce per legittima difesa.
Giusto per evitare di dover rispondere a una mandria di imbecilli nei commenti: no, lei non ha tentato di investirlo, sta solo tentando di scappare, come probabilmente farei anche io di fronte a un gruppo di incappucciati che tenta di aprirmi la portiera e mi minaccia con delle armi.
No, l’agente non è “vivo per miracolo” come dice Trump, l’agente fa un passetto di lato e quindi non è più nemmeno davanti al veicolo quando spara tre colpi dal lato finestrino, tutti alla testa di una donna di 37 anni, madre di tre figli. Se volesse fermarla potrebbe semplicemente sparare alle gomme, come da procedura, visto che nessun agente sta rischiando alcunché.
Infine no, lei non ha in auto alcun’arma, l’unica cosa che ha in mano è uno smartphone con cui sta riprendendo i raid dell’ICE, cosa che molti statunitensi fanno per documentarne gli abusi, e che è assolutamente legale. In auto non ci sono pistole né coltelli né niente, ci sono invece i pelouche dei suoi tre figli.
Se state giustificando la sua uccisione per me potete togliervi serenamente dal cazzo senza nemmeno sforzarvi di argomentare, grazie. So che non è del tutto colpa vostra e che vivete in un algoritmo che vi spinge a ripetere i talking points della destra internazionale, ma a un certo punto un confine va tracciato. Guardare quel video e dire “è legittima difesa” è quel confine, per me.